216-ANTROPOLOGIA DEL MALE (+V) – Dr.ssa R.Di Silvio

Indagare e interpretare il lato oscuro della convivenza

Anno 2022/23 Sede GARBAGNATE – anche in VIDEOCONFERENZA

GIOVEDÌ

dalle 15:30

alle  17:30

MARZO       2 -9-16-23  

Docente: Dr.ssa Rossana DI SILVIO
 Dottore di Ricerca in Scienze Demo-Etno-Antropologiche, ricercatrice e Cultrice di Antropologia presso l’Università di Milano Bicocca.  Attualmente conduce ricerche sui temi della disabilità relazionale in età evolutiva e della genitorialità e sui temi dell’infanzia nell’ambito della Antropologia Storica

Il corso intende fornire alcuni elementi e suggerire delle riflessioni sul “male” come fenomeno umano empirico, vale a dire come un tratto concreto e quotidiano dell’esistenza delle persone e delle relazioni sociali, e sul valore che le diverse comunità umane assegnano al male come strumento per dare un senso e comprendere le azioni, il pensiero e il comportamento all’interno della propria comunità sociale. Ci si propone dunque di mostrare come il male prenda corpo all’interno della cultura come un aspetto fondamentale, emblematico della tensione tra creazione e distruzione nell’ambito dell’umano. Utilizzando lo sguardo etno-antropologico, focalizzato alla cattura di aspetti specifici della società studiata, cercheremo di discutere come l’antropologia contribuisce a rispondere alle domande: Come identifichiamo il male? E dove risiede? Ma invece di fornire una definizione del male applicabile in senso universale, l’antropologia indaga la concretizzazione del male in realtà culturali diverse, identificando così la specificità o la singolarità del male in determinati contesti socioculturali che aiutano a comprendere come le persone danno un senso e rispondono a quelle specifiche circostanze in cui il male si manifesta.

Si raccomanda la lettura delle dispense  “Introduzione all’antropologia culturale”   scaricabile dal Sito della UTEDocumentazione Corsi 2020-21